Diritti di Servitù

Nascita dei  Diritti di Servitù e delle Vicinie

Gli anni che andarono dal 1740 al 1780 furono caratterizzati da importanti riforme politiche e sociali volute dalla nuova imperatrice Maria Theresia. L’ascesa al trono di una donna era un fatto del tutto nuovo e venne accolto con stupore e con un certo dissenso nell’Europa di quegli anni. Ben presto la nuova imperatrice diede prova di saper ben gestire la nuova  situazione  promulgando nuove leggi in campo politico e sociale che rispecchiavano una visione innovativa dello stato. Si impegno in campi quali le riforme che equiparavano la nobiltà alla borghesia, riformò la sanità introducendo le vaccinazioni, creò il “Chodex Theresianus” che regolava i diritti personali, i diritti reali e le obbligazioni. Da queste nuove idee che non ottennero però mai una effettiva promulgazione  fu emanata nel 1853, a circa 70 anni dalla sua morte,  la Patente Imperiale che regolava il prelevamento di diverse  risorse dall’ambiente naturale.
Non tutti avrebbero però avuto accesso a questo diritto. Esso fu concesso solamente a coloro i quali erano residenti nella valle da un certo periodo di tempo in modo da poter essere considerati autoctoni.
Il diritto di prelievo riguardava più risorse che risultavano utili e necessarie alla vita in luoghi difficili:

  • Diritto di prelevare legna da ardere
  • Diritto di prelevare legna da opera
  • Diritto di prelevare pietrame e sabbia per costruzione
  • Diritto di pascolo
  • Diritto di prelevare ramaglie e strame

Una apposita commissione regolò l’accesso ai diritti quantificando le quantità, i modi e i tempi dei prelevamenti dipendentemente dalle dimensioni delle attività agricole e delle abitazioni.
I beneficiari del diritto non erano le persone fisiche ma le abitazioni dei nuclei familiari chiamate REALITA’ che diventavano titolari del diritto stesso.
In Valcanale le REALITA’ autorizzate furono in origine 905 ma furono creati anche altri 11 “Soggetti Collettivi” che erano chiamati a regolare i diritti condivisi quali il transito sulle strade interpoderali e sui ponti, il pascolo nelle malghe, la manutenzione e la cura del patrimonio collettivo. Questi soggetti sono ancora operativi e sono rappresentati dalle VICINIE DI VALLE. Oggi le Vicinie si occupano anche degli aspetti di mantenimento e preservazione del patrimonio storico, tradizionale e culturale di cui sono depositari i villaggi e i diversi paesi della valle.

Guarda il video in cui l’Arciduca ereditario Carlo d’Asburgo –Lorena parla dell’Imperatrice Maria Theresia durante una visita in Valcanale.

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